museo | Cenacolo " Italo Mus " A.P.S. Saint-Vincent

museo

Museo  Mineralogico e Paleontologico

Piazza del Mercato, 10 – Saint-Vincent

saint-vincent x sito

oltre 700 esemplari di minerali provenienti da ogni parte del mondo;

oltre 100 reperti dalla Valle d’Aosta,

oltre 100 esemplari di fossili rarissimi.

L’ingresso è libero.

Orari e giorni di apertura:sabato e  festivi dalle 10.00 alle 12.30 – dalle 15.30 alle 19.00

Apertura concordata su prenotazione – tel 0039.348.5190517

Museo Mineralogico e Paleontologico
del Cenacolo Italo Mus di Saint-Vincent

Una breve storia
Il Museo del Cenacolo Italo Mus nasce contestualmente alla prima edizione della Borsa Scambio del Minerale e del Fossile che, a partire dal lontano 1979, si tiene annualmente a Saint-Vincent nel primo fine settimana dopo Ferragosto.
È dunque nel 1979 che un gruppo di amanti del mondo minerale (tra i quali è doveroso citare Piero Borrione, Bartolomeo Déanoz, Franco Paoletti, Rolando Morandin e dal 1981 Maurizio Lanfranco) pensano di dotare la cittadina termale di un Museo che contenga non solo i minerali locali, bensì reperti provenienti da tutto il mondo. Il problema principale fu la ricerca dei pezzi da esporre. La soluzione a questo problema fu proprio data dall’esposizione agostana. Gli espositori non erano infatti tenuti a pagare una quota di iscrizione, bensì a donare un “pezzo” per il museo. Questa tecnica permise al museo di arricchirsi sempre più e quando la collezione fu ritenuta sufficiente il museo poté aprire le proprie porte ai visitatori; era l’estate del 1984. La sede, assai prestigiosa, fu ricavata nei locali dell’ex Municipio di Saint-Vincent, sito in Via Chanoux 45.
La collezione, arricchita di anno in anno con l’annuale mostra estiva ed anche con donazioni ed acquisti differenti, crebbe fino a contare più di 650 minerali e 150 reperti fossili, rappresentando la prima collezione mineralogica per grandezza in Valle d’Aosta aperta al pubblico, escludendo il solo Museo Regionale di Scienze Naturali della Valle d’Aosta che, peraltro, ospita, come logico, solo campioni locali.
Tutti i pezzi sono stati catalogati e fotografati da Maurizio Lanfranco che ne fu il curatore fin dalla sua apertura.
A seguito della sopraggiunta inagibilità dei locali, dovuta al deterioramento del tetto e in seguito
della struttura stessa dell’edificio, il museo fu chiuso al pubblico nel 2002.
Il Museo riapre nel 2010 nella sede temporanea di Via Ponte Romano grazie all’aiuto di generosi finanziatori e lì rimane per 4 anni.
Il 28 Marzo 2015 è inaugurata ufficialmente la nuova sede espositiva sita nello stabile Comunale di Piazza del Mercato, n. 10. Una nuova, ampia e luminosa sistemazione che permette di godere al meglio dei campioni. Il Museo, in questa nuova sede, si evolve anche dal punto di vista della sua stessa funzionalità: non è più solo un luogo in cui si possono ammirare minerali e fossili catalogati con cura, ma si pone come strumento didattico attrezzato per la divulgazione delle Scienze della Terra: pannelli esplicativi, vetrine dedicate e strumenti multimediali accompagneranno gli studenti che vorranno conoscere – e apprezzare – le meraviglie del mondo minerale.
Maurizio Lanfranco